sabato 16 gennaio 2010

discussione in consiglio sul testamento biologico.

Nel corso del Consiglio comunale di ieri, giovedì 14 gennaio, sono stati discussi tre tra ordini del giorno e mozioni relativi al cosiddetto Testamento biologico, presentati da Lorenzo Paluan (capogruppo della Lista civica Carpi a 5 stelle-Beppegrillo.it-Prc), Paolo Gelli (Pd) e Andrea Bizzarri (IdV) e infine Roberto Andreoli (capogruppo PdL).

Il documento di Paluan propone alla Giunta di disporre la raccolta e la conservazione delle Dichiarazioni anticipate di trattamento sanitario nel rispetto di alcuni criteri, come la presenza di funzionari comunali addetti, uffici comunali dove conservare questi atti, schemi uniformi nel quale il dichiarante possa esprimere le proprie dichiarazioni. “Stiamo parlando di un diritto previsto dalla Costituzione – ha detto Paluan – i Comuni devono assumersi l’impegno di renderlo fattibile e molti in Italia lo hanno già fatto. Nel paese su questo tema ci sono due visioni etiche contrastanti e crediamo che legiferare sulla materia sia un fatto grave e impugnabile davanti alla Corte Costituzionale. Il Comune potrebbe con il Registro che proponiamo rendere un servizio pratico ai cittadini, garantire un’opportunità, e dare un messaggio chiaro al legislatore”.

L’ordine del giorno di Gelli-Bizzarri invece impegna Sindaco e Giunta a promuovere tutte le azioni di informazione e sostegno verso i cittadini riguardo l’istituzione e redazione delle Dichiarazioni anticipate di trattamento e dei meccanismi di nomina di una persona fiduciaria per le proprie volontà, nelle modalità che saranno definite dalla legge attualmente all’esame del Senato, valutando l’ipotesi di un accordo con l’Ordine notarile di Modena e i notai professionisti per la formulazione di un documento che abbia validità su tutto il territorio italiano e che preveda la nomina di un Amministratore di sostegno quale esecutore delle dichiarazioni anticipate di trattamento. “Due sono gli obiettivi che ci poniamo: fare sì che venga approvata una legge nazionale di supporto alle scelte personali – ha affermato Bizzarri – e ricercare soluzioni concrete in conformità con la normativa, senza svalutare il ruolo di medici e familiari. Diciamo no a battaglie ideologiche e anche ad un Registro che a nostro parere non è uno strumento adeguato”.

Roberto Andreoli ha poi presentato in aula il proprio ordine del giorno sul tema, precisando di sottoscriverlo a titolo personale e non come capogruppo del Popolo delle Libertà e che i colleghi del Pdl su questo tema non avrebbero avuto indicazioni di voto, lasciando dunque libertà di scelta. Nel testo si premette che “non si sentiva la necessità di una legge su questa materia, dettata dall’incalzare di un fatto di cronaca, e che è sbagliata l’autodeterminazione su questi temi così delicati. Il dialogo medico-paziente va mantenuto sempre, con un famigliare-fiduciario anche nel fine vita. Le dichiarazioni anticipate di trattamento non sono definitive ed è necessario dare maggiore impulso alle cure palliative. Il Consiglio comunale – conclude l’odg – attende l’esito dell’iter legislativo per mettere in atto quelle azioni necessarie per corrispondere al dettato della stessa”. “Non mi riconosco nei due odg già presentati, stiamo parlando di scelte personalissime – ha chiosato Andreoli – e credo che anche la Chiesa avrà difficoltà ad accettare alcuni elementi presenti nei documenti di Pd-IdV e Paluan”.

Aprendo il dibattito il capogruppo della Lega nord Argio Alboresi ha spiegato che, vista la delicatezza e l’importanza dell’argomento, il suo gruppo avrebbe dovuto essere considerato non presente in aula al momento del voto sui tre odg. Il consigliere di Alleanza per Carpi Giorgio Verrini dal canto suo ha a riguardo del suo gruppo affermato la stessa cosa, sottolineando come “questo non è un argomento che competa al Consiglio comunale. Come possiamo permetterci di legiferare?”. Andrea Bizzarri (IdV) ha spiegato che delle due visioni etiche contrapposte su questo tema una è impositiva e l’altra no e che il civico consesso deve incitare il Governo a fare una legge diversa da quella ora all’esame del Parlamento, liberticida. “Non basta un foglio certificato da un pubblico ufficiale a definire le volontà di chi non intende e vuole e a garantire che vengano messe in pratica. Bisogna nominare un Amministratore di sostegno e indicare quali trattamenti si vogliono accettare, poi rivolgersi al Tribunale, depositare l’atto attraverso un notaio…una pratica che ha un costo di 164 euro che per i non abbienti, visto che dovrebbe essere rinnovabile, potrebbe essere un problema”. La consigliera Daniela Depietri (Pd) dal canto suo è intervenuta per ribadire che l’istituzione di Registri comunali del Testamento biologico illude, visto che questi sono strumenti di competenza del legislatore nazionale. “Qui non si tratta di piantare bandierine ma di trovare una via pratica ai problemi del cittadino, quella che abbiamo individuato”. Lorenzo Paluan ha poi preso la parola per ricordare che se Comuni anche importanti come Genova e Firenze hanno approvato la nascita del Registro municipale “allora la cosa è ammissibile. E comunque la legge uscita dalla Commissione parlamentare, che sposa una visione etica, sarà impugnabile comunque, magari da un medico che non la riconosce”.

Christian Rostovi (PdL) ha evidenziato come la cifra indicata da Bizzarri per il deposito in Tribunale del testamento biologico non sia così alta, “e anzi spero che questo Testamento si possa rinnovare e non definirlo una volta per tutte. Sono contrario a quanto deciso dalla Cassazione sull’idratazione e voterà no ai due odg di Paluan e Pd-IdV”. Marco Bagnoli (Pd) ha spiegato come nei tre documenti all’esame del Consiglio ci fossero elementi condivisibili ma che “quello Pd-Idv è quello più completo e pratico. E può essere pericoloso il modello imitativo di altri Comuni in questo campo”. Il capogruppo Pd Davide Dalle Ave ha esordito richiamando il fatto che un dibattito emotivo su questo tema non è auspicabile così come una banalizzazione del tema in discussione. “La politica non deve sfuggire da queste tematiche, siamo preoccupati delle scelte che emergono dal percorso legislativo sull’argomento: siamo convinti di avere dato con l’odg firmato anche dal nostro gruppo soluzioni concrete e complete”. Roberto Benatti (PdL) ha criticato in primis la posizione del Pd: “la sinistra vuole regolamentare tutto e i cattolici invece fanno il contrario. Così il partito non fa nulla e questo odg firmato Gelli-Bizzarri lo dimostra, così come il fatto che a livello nazionale qualcuno se ne è andato a seguito della discussione su questi temi. Era meglio a mio parere che il Presidente Taurasi non avesse messo all’ordine del giorno del Consiglio i tre documenti. Chiedo che il Pd ritiro il suo, che Paluan lasci solo il riferimento al Registro comunale e magari confrontiamoci su questi temi in un’altra seduta”. La consigliera Maria Grazia Lugli (Pd) ha chiuso il dibattito criticando queste affermazioni del collega del Popolo delle Libertà. “Benatti ha fatto un intervento confuso, non serio. E’invece un segno di coraggio il voto che daremo come gruppo su questo tema, e su cui abbiamo lavorato insieme, che non è il fine vita ma il Registro sul Testamento biologico”. Lugli ha concluso il suo intervento trattando infine della sua esperienza come Amministratore di sostegno.

Il voto sui tre ordini del giorno è stato assai diversificato. Il primo, quello firmato Paluan, ha visto il voto favorevole di Paluan, Bizzarri, Benatti e Luca Lamma (PdL), il voto contrario di Rostovi, Andreoli e del gruppo Pd, l’astensione di Antonio Russo e Giuseppina Baggio (PdL). Il documento di Pd-IdV, l’unico poi approvato dall’assemblea, è stato invece votato dai presentatori, con l’astensione di Russo e il no degli altri rappresentanti del PdL. L’odg firmato Andreoli infine ha ottenuto l’ok dei consiglieri del PdL (ad eccezione di Russo che si è astenuto) e il voto contrario di Pd, IdV, Paluan. Non hanno partecipato alle tre votazioni, così come anticipato nel corso del dibattito, i rappresentanti di Lega nord e ApC.


mercoledì 30 dicembre 2009

Sei mesi.... un anno.... piccola riflessione sull'anno che va...

Quello che sta per essere archiviato, è stato decisamente un anno di netti contrasti, tra bene e male,bello e brutto,gioie e dolori... ho visto amici, gioire per la nascita di un figlio, piangere per la perdita di persone care...
Personalmente invece il 2009 mi ha regalato una grande novità....
Nel mese di gennaio mi è stato chiesto se volevo candidarmi al consiglio comunale...
Accettare o meno la candidatura? Mi sono fatto per diverso tempo questa domanda...
La politica, è da sempre una delle mie più grandi passioni, ma accettare la candidatura, con il "rischio" di essere eletto, voleva anche dire lasciare le cariche che avevo in Agesci.
Alla fine ho detto si e ora, mi ritrovo dopo quasi un anno di distanza, con sei mesi di consiglio comunale alle spalle...
Ne è valsa la pena? E chi lo sa... ero sicuro di quello che avrei lasciato ed avevo solo una vaga idea del mondo che mi sarei trovato di fronte..
Un mondo, la politica, che per me (ingenuo? idealista?) ha sempre significato, valori , ideali,passione,confronto e talvolta anche scontro.
Per me è sempre stata questo,sono cresciuto immerso senza saperlo nella politica, ho fatto interminabili discussioni con mio padre e mio fratello Luca(che ora è in Madagascar ad aiutare che sta peggio di noi) uno ex democristiano l'altro.... definiamolo, un contestatore...
Questa era la politica da "Bar" a cui ero abituato, che magari non portava a nulla ma era vera, di stomaco e cuore,quella che viene dal basso. In alto in alto invece c'era è c'è la politica che conta, quella dei palazzi romani dove purtroppo, troppo spesso ideali,valori e bene comune si mischiano con interessi di parte,di partito, di corrente....
A giugno poco prima di cominciare l'avventura da consigliere mi sono detto... tranquillo, vedrai che in un consiglio comunale, ci saranno ovviamente le divisioni di parte,ma...
ci saranno sicuramente delle direttive da seguire ma...
ci saranno sicuramente una maggioranza e le opposizioni che si contrastano ma....
Ma... ci sarà sicuramente la capacità da parte del consiglio di decidere sul merito di una cosa,senza lasciarsi condizionare troppo da che parte venga ogni singola proposta..
Ci sarà sicuramente la capacità da parte della maggioranza di dire NO ad una proposta della giunta nel caso non la si ritenga giusta...
E ci sarà sicuramente da parte delle opposizioni la capacità di dire Si, Bravi se dalla giunta viene una proposta positiva...
E' così veramente? purtroppo no.. o almeno non del tutto, capita troppo spesso che si perda di vista l'obbiettivo principale, Carpi, per mettersi a giocare ai "politici"con tutti i pro (confronti talvolta di buon livello)e i contro (i no e i si a priori a seconda del proponente).
Però sono fiducioso, siamo un consiglio giovane e magari inesperto in molti suoi componenti, ma siamo anche persone piene di passione e credo che tutti si abbia in mente quale sia il vero obbiettivo del nostro lavoro, bisogna solo ogni tanto rimettere a fuoco per non vederlo sfocato...
Buon Anno a tutti e che il 2010 ci veda protagonisti attivi della nostra vita.

P.S. Cmq SI... ne vale la pena

Cristian Rostovi



interpellanza

Gruppo Consiliare

PDL Carpi

Al Presidente del

Consiglio Comunale di Carpi

INTERPELLANZA

Oggetto: interpellanza in merito al Piano Attuativo Locale – c.d. PAL – della sanità in Provincia di Modena, in corso di elaborazione con rinnovo decennale

premesso

che nell’ambito della riorganizzazione dell’offerta sanitaria della nostra Provincia il PAL dell’anno 1999 è in scadenza e la conferenza dei sindaci sarà a breve chiamata a deliberare il nuovo PAL che è in corso di elaborazione

considerato

che lo strumento in parola sarà di forte impatto per la sanità della nostra Provincia nei prossimi dieci anni, tant’è che in passato i diversi Direttori Generali di Asl e Azienda Policlinico non sono stati in grado di apporre modifiche al PAL in corso di validità, asserendo che le direttive impartite sono vincolanti

considerato altresì

che appare quanto meno necessario un confronto, scevro da pregiudizi di sorta, sia con gli operatori del settore che con gli amministratori locali, che poi devono rispondere delle scelte effettuate dal PAL

che esistono sul nostro territorio diverse entità giuridiche che operano nel campo della sanità

considerato infine

che è necessario conoscere le intenzioni del costituendo PAL in ordine alla gestione delle strutture dell’area di Carpi e Mirandola e più in generale della zona nord della Provincia, che da troppo tempo chiedono chiarezza circa il futuro delle strutture esistenti e la possibilità di costruire un nuovo centro ospedaliero che sia da reale punto di cura per una zona di oltre 200.000 mila abitanti

interpella

il Sindaco per sapere

1) a che punto è l’elaborazione del PAL decennale

2) quali sono le linee guida a cui si ispira il nuovo PAL

3) per quali motivi la Provincia, che ha competenza in materia, non ha avviato un percorso di confronto con gli operatori ed i rappresentanti delle istituzioni

4) quando la Provincia avvierà la fase di confronto con i soggetti interessati, operatori e non, come prevede la L.R. 29 del 2004

5) quale sarà, nel nuovo PAL, il destino dell’ ospedale di Carpi

6) se nel PAL è prevista la costruzione di un nuovo Ospedale nell’area di Carpi, così come l’azienda USL aveva dichiarato in campagna elettorale in una conferenza stampa con il Sindaco di Carpi

7) se la Giunta intenda perlomeno discutere del nuovo PAL all’interno di questo consiglio per un confronto in corso di elaborazione e non a piano concluso

Cons. Rostovi Cristian